RIOS MONTT FINALMENTE ALLA SBARRA ?

13 novembre 2006

La Corte Suprema di Giustizia ha richiesto l'arresto di Josè Efrain Rios Montt e di altre sei persone implicate nei più crudeli massacri del periodo della guerra civile.
Come si ricorderà, Rios Montt, dittatore del Guatemala nei primi anni ottanta, cioè nel periodo più nero del confronto armato, fu il teorico della politica della "terra bruciata", che consisteva nella distruzione fisica dei villaggi e delle comunità indigene dove vi fosse anche il più piccolo e mansueto barlume di opposizione alla giunta militare.
Le accuse sono di "lesa umanità": genocidio, tortura, terrorismo, detenzioni illegali ed altro ancora.
Ma in particolare, vengono imputati a Rios Montt i trentasette morti nell'assalto dei militari all'Ambasciata di Spagna, dove gruppi di indigeni e di contadini si erano rifugiati per sfuggire alle persecuzioni.
Infatti il procedimento contro il criminale viene avviato su richiesta del giudice spagnolo Santiago Pedrazo, prorio perchè la giustizia spagnola si ritiene competente nell'emettere il giudizio su quei fatti.
Non sappiamo se giustizia potrà effettivamente essere fatta, ma è già un elemento di speranza in sè il fatto che Rios Montt e i suoi complici massacratori non si possano più considerare per definizione immuni.

Anche Alfonso Portillo, ex presidente, ora rifugiato in Messico, potrebbe essere giudicato nel prossimo futuro. Accusato di corruzione e di furto ai danni dello Stato, Portillo riparò in Messico dopo la sconfitta elettorale nel contronto con l'attuale Presidente Oscar Berger. Ora, sembra che il Messico sia orientato a concedere l'estradizione.

IL GUATEMALA e il VENEZUELA hanno rinunciato di comune accordo a mantenere la propria candidatura per il Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Al loro posto, verrà proposta la candidatura di PANAMA.
Una sorta di braccio di ferro fra le posizioni antiamericane di Chavez (presidente venezuelano), e quelle marcatamente
filostatunitensi del Presidente guatemalteco Berger, aveva negli ultimi tempi messo in stallo la composizione del nuovo consiglio di sicurezza.
Lo sblocco della situazione, per vederla con ottimismo, potrebbe stare a significare una volontà di concordia e di buone relazioni fra i paesi del Centro America e dell'area caraibica.

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