MONSIGNOR GERARDI, MARTIRE DELLA PACE E DELLA GIUSTIZIA

02 maggio 2006

Il 26 aprile del 1998 veniva assassinato a Città del Guatemala Mons.Juan José Gerardi, vescovo guatemalteco impegnato a finaco dei poveri e delle vittime della guerra civile appena conclusasi. L'assassinio di Mons. Gerardi si verificò due soli giorni dopo la pubblicazione del rapporto "Guatemala nunca màs", rapporto curato dall'Arcivescovado di Città del Guatemala, nel quale si ricostruiva nei dettagli la storia delle atrocità della guerra civile, e si evidenziavano i responsabili materiali e politici dei singoli fatti e della situazione complessiva. Nei giorni scorsi, appunto il 26 aprile, l' ODHAG (Oficina de los Derechos Humanos de Arzobispado de Guatemala), ha commemorato Mons. Gerardi con una marcia per la pace e la giustizia,guidata dall'attuale Vescovo di Città del Guatemala, il Cardinale Mons. Toruño.
Nery Rodenas, attuale Direttore dell' ODHAG ha ricordato quanto il nome di Gerardi sia collegato al processo di pace, e quanto - per rendere giustizia alla sua memoria - ci sarebbe ancora da attuare di quegli accordi che sancirono la fine della guerra. Se è vero, infatti, che per l'omicidio del Vescovo sono state condannate quattro persone (Byron Lima Estrada e Byron Lima Oliva, militari,Obdulio Villanueva, civile, poi assassinato in carcere forse per evitare che rivelasse nomi "eccellenti", e un prete, Mario Orantes Najera), è altrettanto vero che non si è scoperto nulla sui mandanti dell'omicidio, che probabilmente risiedevano molto in alto.
Così come è vero che ancora oggi i livello di violenza che funesta il Guatemala è tale da rendere la parola "pace" piuttosto vuota di significato.

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