AUMENTANO LE DENUNCE SULLA GESTIONE CLIENTELARE DEGLI AIUTI

22 ottobre 2005

22 ottobre - Dopo che in molte comunità semplici cittadini e varie organizzazioni, soprattutto quelle indigene, avevano denunciato la cattiva gestione degli aiuti, condotta secondo criteri clientelari, un'autorevole voce si è levata a sostenere questa tesi: si tratta di quella di Nineth Montenegro, deputata di "Encuentro por Guatemala", uno dei gruppi dell'opposizione parlamentare, una figura di prestigio nella storia recente del Paese, costantemente impegnata sul fronte dei diritti umani.
Secondo Nineth Montenegro la distribuzione dei beni necessari alle famiglie per poter riprendere la vita quotidiana sta avvenendo in maniera "politicizzata", per cui in molte realtà vengono usati smaccati favoritismi verso chi è sostenitore degli schieramenti di maggioranza dei vari Comuni. Anche se non viene detto chiaramente, il principale accusato è l'apparato di partito del Presidente Berger. Le competenti commissioni, che si occupano dei diritti umani e della tutela del territorio, hanno garantito l'apertura di indagini in proposito.
Frattanto, i rappresentanti di alcune comunità, come quelli di tredici villaggi dell'alcaldia di Mazatenango (Distretto di Suchitepequez) dichiarano di sentirsi dimenticati dall'organizzazione della ricostruzione: forse non hanno sufficienti "padrinos" politici.
Riparte, anche se a fatica, la macchina del turismo, una delle principali fonti di reddito in quasi tutto il Guatemala. Gli albergatori della costa pacifica fanno sapere che tutto è nella normalità. Riaprono i parchi di Xotomil e Xetulul, importanti mete del turismo interno di fine settimana, si ripristinano un po' alla volta i numerosi ponti crollati durante l'alluvione. Le istituzioni turistiche del Guatemala, però, esprimono un notevole pessimismo sulla possibilità che entro la fine dell'anno si possa raggiungere il numero di 1.300 visitatori, previsto prima del disastro.

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